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Esonero Donne 2023 – Verso la riduzione del gender gap

Uno degli argomenti sempre attuali è il cosiddetto “gender gap”, cioè il divario sociale e professionale tra genere femminile e maschile. Ciò che emerge dalla classifica mondiale redatta dal World Economic Forum è che il divario è aumentato a livello globale e la stima per superarlo è passata dai 99.5 anni previsti nel 2020 a 135.5 nel 2022.  Nel caso specifico, l’Italia occupa la 63esima posizione su 146 paesi con il 56,5% delle donne che rappresenta la forza lavoro e un divario del 25%.

La recente pandemia ha favorito il ritardo nel raggiungimento di un equilibrio di trattamento tra uomini e donne impattando su queste ultime in modo sproporzionato sulla loro partecipazione al mondo del lavoro.

Pensiamo ad alcuni fattori come una nuova gestione familiare dovuta alla chiusura delle scuole, il rallentamento di settori a forte presenza femminile a causa delle restrizioni , la perdita di occupazione che ha colpito il 5% delle donne rispetto al 3.9% degli uomini, la difficoltà di reinserimento nel mondo del lavoro e il calo di assunzioni in ruoli di leadership.

Esonero donne 2023: cos’é?

Si riconferma per il 2023 il Bonus a sostegno dell’assunzione di donne  lavoratrici rientranti in specifiche categorie con l’obiettivo di supportare la diminuzione del gender gap. L’esonero contributivo riguarda soprattutto quelle aziende operanti in settori dove la disparità di genere supera il 25%. Parliamo principalmente di agricoltura, industria e servizi con una nota particolare per le costruzioni (82% di gap) e le forze armate (96.5%).

Per il 2021-2022 l’esonero era pari al 100% per un massimo di €6.000, mentre dal 2023 sarà utilizzabile per il 50%, rimane invece indifferente il tipo di contratto stipulato: a tempo determinato, indeterminato, part-time o in somministrazione

Prerequisiti delle donne coinvolte

Affinché il datore di lavoro possa richiedere l’esonero, le donne assunte devono rientrare nella categoria “svantaggiate”, cioè:

  • donne over 50 disoccupate da oltre 12 mesi
  • donne senza limiti di età o residenza senza un impiego retribuito da almeno 24 mesi
  • donne di qualsiasi età che svolgono professioni in settori dove la disparità lavorativa di genere è elevata
  • donne senza limiti di età e senza un impiego retribuito da almeno 6 mesi, purché residente in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione Europea

Come richiedere l’esonero e la durata

La richiesta di applicazione dell’esonero spetta al datore di lavoro tramite il sito INPS.

Il tempo dell’esonero cambia a seconda del contratto:

  • 12 mesi nel caso di assunzione a tempo determinato
  • 18 mesi nel caso di assunzione a tempo indeterminato

L’esonero può essere sospeso esclusivamente in caso di assenza di lavoro della lavoratrice per maternità

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